10/10/2017

DIRIGENZA SCOLASTICA. IL SINDACATO INCONTRA LA POLITICA

Roma, 10 ottobre 2017

 

DIRIGENZA SCOLASTICA. IL SINDACATO INCONTRA LA POLITICA

Il 9 ottobre 2017, presso l’aula magna dell’Istituto Duca degli Abruzzi, si è svolta l’assemblea dei dirigenti scolastici di FLC CGL, CISL Scuola, UIL Scuola e Snals del Lazio, con la partecipazione delle onorevoli Mara Carocci e Grazia Rocchi, entrambe dirigenti scolastici e membri della VII Commissione della Camera dei Deputati, Cultura, Scienza e Istruzione. 



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02/10/2017

CRISI FORMALBA. COMUNICATO SINDACALE


Roma, 27 settembre 2017

Comunicato sindacale

Le OOSS FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola del Lazio, con riferimento all’ormai annosa problematica dell’Ente Albafor- Formalba 
DENUNCIANO
quanto segue.
1) La società Albafor è ormai stata ufficialmente dichiarata fallita dal Tribunale di Velletri. Le quote di Formalba detenute da Albafor sono state vendute dal curatore fallimentare, avv. Marco Resta, ed acqui-site dall’associazione Ales Don Milani no profit, per la somma di € 50.000;
2) La Ales Don Milani è un’associazione sconosciuta nel settore della FP convenzionata e accreditata pres-so la Regione Lazio ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, quindi priva della professionali-tà necessaria per la gestione di un’azienda che opera pressoché esclusivamente in questo settore;



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21/09/2017

AL GALILEI CONVEGNO SU ORIENTAMENTO E ALTERNANZA SCUOLA LAVORO.

Il 19 settembre si è svolto, presso l’ITIS Galilei di Roma, un convegno dal titolo Orientamento, Alternanza scuola lavoro, Un percorso unico. Il convegno, promosso dall’associazione Wecanjob, con l’ausilio della segreteria laziale della Cisl Scuola, ha visto la partecipazione di rappresentanti di diverse organizzazioni: la fondazione Agnelli, nella persona del suo direttore, Andrea Gavosto; Orizzonte Scuola, noto portale scolastico, rappresentato dalla direttrice Elisabetta Fortunato; Raffaele Trapasso, economista presso il Dipartimento Studi Scolastici dell’Ocse; Massimo Marchetti, in rappresentanza di Confindustria; Maddalena Gissi, Segretaria Generale della Cisl Scuola.

Il Convegno ha visto, altresì, la partecipazione della Ministra Valeria Fedeli e del Segretario Nazionale della Cisl, Gianni Petteni, intervenuto in sostituzione di Annamaria Furlan, impedita a partecipare da sopraggiunti impegni personali. Il direttore generale dell’USR per il Lazio, Gildo De Angelis, ha dato il suo contributo, relativo all’esperienza laziale. Numerosa la presenza di studenti delle scuole romane.

I lavori del convegno sono stati introdotti da Marino Lizza, di Wecanjob, dopo il saluto della preside della struttura scolastica ospitante.

Importanti le conclusioni della Ministra Fedeli, la quale, tra l’altro, ha sottolineato la mancanza di un sistema di orientamento efficace nel nostro Paese e ha sottolineato la forte differenza che esiste tra l’apprendistato, che è un contratto di lavoro, e l’alternanza scuola lavoro, che è piuttosto una modalità didattica innovativa, mediante la quale gli alunni non sono chiamati ad apprendere un mestiere, ma piuttosto a percepire il senso di un’organizzazione produttiva.

L’alternanza scuola lavoro – ha detto inoltre la Fedeli – è praticabile in tutte le zone del Paese, anche laddove sembra essere meno diffusa la presenza di strutture produttive, poiché può essere praticata presso tutte le strutture pubbliche, Università, Enti Locali, Sanità, Beni culturali e via dicendo. La Fedeli ha inoltre annunciato che nel mese di dicembre si terranno gli Stati Generali dell’alternanza scuola lavoro.

Per ascoltare la registrazione del suo intervento, fare clic sul seguente link:intervento ministra Fedeli

03/09/2017

Si può parlare di scuola senza fare discorsi da autobus? Si! si può.

In un altro post di questo sito abbiamo criticato l'articolo di Angelo Panebianco, comparso sul Corriere della Sera del 3 settembre sul patto di scambio tra occupazione e qualità dei docenti, che riteniamo general - generico e un tantino qualunquista. Per completezza di informazione, dobbiamo aggiungere che Panebianco rispondeva (maldestramente e ideologicamente)ad un articolo di Nuccio Ordine, comparso il  giorno prima, senz'altro di miglior fattura. Ne aggiungiamo il link, consigliandone la lettura. 

Nuccio Ordine, La riforma della scuola è avere buoni professori

03/09/2017

Hanno ucciso il buon senso, chi sia stato non si sa … forse quelli della mala, forse l’Università

Il Corriere della Sera è il maggior quotidiano italiano e ha sempre potuto disporre, in forza di questa primazia, dei più validi commentatori presenti sul “mercato culturale” italiano. Stupisce che tanto riconosciuto valore si trasformi in pressapochismo e reiterato ricorso al luogo comune quando la materia sottoposta al vaglio degli analisti del Corrierone non è la politica, l’economia o la cultura, ma la scuola.

In queste occasioni, in più di un caso abbiamo avuto modo e necessità di riflettere sul famoso aforisma manzoniano: Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune. È accaduto a Gian Antonio Stella, firma di prestigio innegabile, e oggi al prof. Angelo Panebianco di contrabbandare per acuta analisi politica quello che, in realtà, è il classico discorso da autobus affollato.

Il patto (con scambio) tuona con sussiego il prof. Panebianco sul Corriere del 3 settembre, laddove si dilunga sul pactum sceleris che, a suo dire, sarebbe stato concluso sin dai tempi della prima repubblica tra DC e PCI, da un lato, e sindacato, dall’altro: occupazione contro qualità. Ai due contraenti non importa, filosofeggia Panebianco, eminente docente universitario, la qualità dei docenti italiani, ma la loro quantità. Non una parola sulle strutture scolastiche italiane, o sull'incapacità della politica, ormai cronica ed endemica, di raggiungere un’intesa sul nostro sistema scolastico, per dare alla scuola della Repubblica Italiana un’identità condivisa, che la ponga al riparo dalle incursioni a legislature alterne che viviamo da un ventennio a questa parte. No. Il problema è il patto scellerato tra sindacato e politica. E pazienza se sulla materia i due presunti sodali non fanno altro che litigare, come testimoniano le piazze continuamente piene di docenti, in occasioni delle pessime riforme proposte da tutti gli schieramenti politici. Nonostante queste evidenze, che tali non sono per Panebianco, il patto c’è, indiscutibile come il dogma dell’infallibilità papale.

Che dire? Dato il valore accademico del nostro caro professore, non ci resta, a proposito di buon senso, che citare Giuseppe Giusti, che la vedeva così:

Il Buonsenso, che già fu capo-scuola
      Ora in parecchie scuole è morto affatto;
      La Scienza, sua figliola,
      L'uccise, per veder com'era fatto.

 

10/08/2017

GRADUATORIE DI ISTITUTO. DISCIPLINE MUSICALI

Particolarmente complessa risulta la compilazione delle graduatorie di istituto per le classi di concorso A053, A063 e A 064. Si registrano, difatti diverse interpretazioni tra le segreterie scolastiche circa il punto A4 della tabella A, allegato al DM 374/2017, relativamente alla possibilità di caricare l’intero punteggio, comprensivo del cosiddetto bonus, conseguito nelle abilitazioni di classi di concorso del previgente ordinamento in quelle di nuova istituzione. Sul punto, il MIUR ha dato indicazioni nelle FAQ nn. 8 e 37, ribadendo la non “versabilità” dei tale punteggio dall’uno all’altro “contenitore”

Differenti interpretazioni si registrano anche sui requisiti di accesso alle diverse classi di concorso dei licei musicali.  Anche su questo il MIUR si è pronunciato con la FAQ n. 20 e con la nota 9113 del 25/07/2017. Tuttavia, sulla problematica la Cisl Scuola di Roma Capitale e Rieti ha elaborato una piccola guida dei requisiti di accesso alla seconda e terza fascia delle classi di concorso, che si può scaricare in allegato. 

scarica la guida

09/08/2017

Maddalena Gissi: i percorsi quadriennali alle superiori non ci sembrano una vera priorità

Non è la prima volta che la questione di un accorciamento dei percorsi di studio viene posta all’ordine del giorno: tralasciando la mancata riforma Berlinguer del 2000, finalizzata fra l’altro anche ad una conclusione delle superiori a 18 anni (ma a subire la decurtazione sarebbe stata allora la primaria), già nel 2013, con la ministra Maria Chiara Carrozza, partì una sperimentazione di percorso quadriennale per il II grado che la Cisl Scuola definì allora “poco meditata” e rischiosa, essendovi coinvolto un solo Istituto di Scuola Secondaria Superiore e risultando per quella ragione assai poco attendibile quanto a rappresentatività dell’intero sistema. 

continua la lettura sul sito della CISL SCUOLA Nazionale

02/08/2017

IMMISSIONI IN RUOLO LAZIO. PASTICCIO NEI RAPPORTI TRA GRADUATORIE

Le Segreterie Regionali di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL e GILDA UNAMS hanno inviato una lettera al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio in merito all’accertata condotta dell’ufficio, il quale ha impedito ai candidati immessi in ruolo di accettare una seconda proposta derivante dalla posizione in graduatoria degli stessi per altra classe di concorso. In altri termini, laddove un candidato avesse accettato una proposta di assunzione per una graduatoria di merito e, magari a distanza di poche ore, si fosse trovato in posizione utile per l’immissione in ruolo da altra graduatoria di merito, allo stesso è stato impedito di poter accettare la seconda proposta. Non solo. Analogo impedimento è stato frapposto a chi è stato immesso in ruolo lo scorso anno (ad esempio, su sostegno) e si è trovato, quest’anno, nella condizione di poter accettare una proposta da altra graduatoria di merito (ad esempio, su materia).

La posizione dell’USR Lazio deriva da una osservanza rigorosa delle istruzioni operative finalizzate alle immissioni in ruolo (Allegato A alla circolare 28578 del 27/07/2017). Le OOSS hanno contestato, in proposito, che la circolare e le istruzioni operative non sono fonte di diritto (come lo sarebbe un atto regolamentare), e, quindi, laddove contrastanti con principi di più consolidato valore normativo, dovrebbero essere semplicemente disapplicate, come in effetti risulta essere accaduto in altri Uffici Regionali. Nel caso specifico, è evidente che l’aver superato una procedura selettiva di tipo concorsuale conferisce ai candidati diritti e legittime aspettative che perdurano fino al termine della validità della procedura concorsuale, ossia fino all’esaurimento della graduatoria o alla sua eventuale perdita di efficacia. Ipotesi che non si danno nel caso di specie. È opportuno ricordare che, finora, l’Amministrazione aveva sempre riconosciuto i diritti di graduatoria. Aggiungiamo, infine, che analoga situazione si verificherà per le immissioni da diverse GAE.

Lettera direttore USR

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