18/07/2018

Presidio unitario presso ATP di Roma


COMUNICATO UNITARIO:ESITO DEL PRESIDIO PRESSO L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE 
DI ROMA 

Proseguendo la loro iniziativa di mobilitazione a sostegno dei diritti dei lavoratori della scuola che hanno 
presentato domanda di pensione per il prossimo 1 settembre, si è svolto oggi, presso l’Ufficio scolastico 
Provinciale di Roma, il presidio indetto dalle Segreterie Regionali del Lazio di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL 
SCUOLA e GILDA UNAMS. 

Come risulta dal rilievo dato dalla stampa nazionale alla vicenda, il problema non ha solo valenza locale. 
Per questo giovedì 12 le stesse organizzazioni avevano già svolto un’analoga iniziativa presso la sede 
dell’INPS Nazionale. 
Roma però presentava numeri particolarmente significativi. Dai confronti attivati dalle OOSS con 
l’amministrazione scolastica, si registravano infatti circa 700 casi di personale della scuola della Provincia di 
Roma non autorizzato alla pensione e un numero minore, ma non trascurabile, nel resto della Regione. 

Da qui la decisione di indire il presidio di oggi, durante il quale i segretari delle organizzazioni sindacali sono 
stati ricevuti della Dirigente dell’USP di Roma dott.ssa Rosalia Spallino. 

Le organizzazioni sindacali hanno manifestato la propria preoccupazione verso un problema che non nasce 
oggi ma che si è progressivamente acutizzato a causa dell’accumularsi negli anni di pratiche inevase, 
dell’assenza di qualunque progetto di digitalizzazione della documentazione e del progressivo svuotamento 
degli uffici a causa dei tagli intervenuti in questi anni sul turn over. 
L’inopinato e maldestramente organizzato passaggio della responsabilità della cessazione dal MIUR all’INPS 
è stato quindi l’elemento scatenante di criticità preesistenti ma non adeguatamente valutate dai decisori 
politici. 
Nonostante ciò i rappresentanti delle OO.SS. hanno rappresentato con forza tutta la loro preoccupazione di 
fronte ad una situazione che rischia di produrre gravi e inaccettabili lesioni dei diritti del personale della scuola 
che in tutto questo è solo vittima. 
Preoccupazioni accentuate dal permanere ancora di troppi ostacoli che aumenteranno con l’avvicinarsi della 
scadenza del 1° settembre e con l’avvio delle ferie estive. Per questo le OO.SS. hanno richiesto il massimo 
sforzo e l’adozione anche di misure straordinarie da parte di tutte le Amministrazioni per evitare lesioni che 
non potrebbero che sfociare in contenziosi sindacali e giudiziari. 

La dott.ssa Spallino, pur riconoscendo la quota parte di responsabilità che è in capo all’USP per gli arretrati 
che si sono accumulati nel corso degli anni passati , ha ribadito che oggi l’USP ha prodotto e sta producendo il 
massimo sforzo per dare risposta alle richieste dei lavoratori della scuola. 
La Dirigente ha voluto però anche evidenziare il quadro esistente all’interno dell’Amministrazione che è fatto 
di: 

• una carenza cronica di organico (oggi possono lavorare al settore pensioni solo 4 addetti, uno per ogni 
sede INPS di Roma); 
• il notevole incremento delle domande di pensione quasi raddoppiate in un anno; 
• un sistema di comunicazione con l’INPS che ancora presenta difficoltà; 
• la necessità di assicurare al personale in servizio la possibilità di usufruire, come per tutti gli altri 
lavoratori, delle ferie maturate. 

In questo quadro ad oggi sono oltre 600 i lavoratori che ancora si vedono negato il diritto a pensione e questi 
numeri difficilmente scenderanno in modo significativo nelle prossime settimane. 
La Dirigente ha anche evidenziato il fatto che il prossimo anno, permanendo questo stato di cose, il problema 
si aggraverà in quanto, se nel corrente anno ha cercato di avviare le pratiche di pensione da settembre 2017, 
potendo contare all’inizio su 6 unità di personale, per il prossimo anno dovranno essere portate a compimento 
prima le pratiche ancora inevase e poi iniziata la trattazione delle nuove con unità di personale che , rispetto 
al precedente anno, saranno scese a 4. 
Vista l’impossibilità di coinvolgere le scuole, già in grandi difficoltà organizzative, la Dirigente ha rilanciato 
anche in questo contesto la proposta che si creino le procedure e le condizioni idonee affinché l’INPS si faccia 
carico di tutte le domande di computo/riscatto/ricongiunzioni “ante subentro” (2000). 

Nel corso dell’iniziativa i rappresentati delle OO.SS. della scuola si sono anche incontrati con la RSU dell’USP 
di Roma. 
Nel corso dell’incontro la RSU ha evidenziato la condizione particolarmente critica in cui stanno operando i 
lavoratori dell’USP sottoposti negli ultimi anni a continui tagli di personale, a procedure che prevedono 
tempistiche assolutamente impossibili, a continue difficoltà nell’utilizzo di tecnologie informatiche e per ultimo a 
due traslochi che hanno ulteriormente aggravato i problemi esistenti. 
Le OO.SS. promotrici e la RSU hanno condiviso l’idea che nei prossimi mesi si svolgano comuni momenti di 
riflessione e organizzazione che consentano di avere un chiaro quadro della situazione esistente nell’USP di 
Roma e se necessario costruire una vertenza che consenta ai lavoratori dell’USP di poter operare in un 
contesto più funzionale e quindi offrire una adeguato supporto alla gestione del sistema scolastico provinciale 
e un adeguato servizio e ai lavoratori della scuola. 

A conclusione dell’incontro le OO.SS. hanno rappresentato la profonda preoccupazione rispetto allo scenario 
che si profila per il personale interessato, hanno assicurato il coinvolgimento delle strutture sindacali nazionali 
affinché le drammatiche problematiche emerse vengano rappresentate al MIUR e all’INPS Nazionale e non 
hanno ribadito il loro pieno impegno affinché le istituzioni assumano scelte anche di carattere straordinario che 
affrontino in modo adeguato questa emergenza che rischia di riverberarsi anche negli anni futuri. 

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